Azione di denuncia contro Glencore e il genocidio in Palestina: striscioni di protesta in tutta Bellinzona
Il 28 maggio, attivistə di Sciopero per il Clima hanno affisso striscioni di denuncia in diversi punti Bellinzona. L’azione punta il dito contro la multinazionale Anglo-Svizzera Glencore e il suo ruolo nei crimini ambientali e nelle violazioni dei diritti umani nel Sud globale, così come nel genocidio in corso in Palestina.
Glencore è una delle più grandi multinazionali minerarie del mondo, attiva in oltre 35 Paesi, da cui estrae carbone, cobalto, rame, petrolio e altri metalli. Dietro la facciata industriale si cela una lunga scia di devastazione e violenza: l’azienda è accusata di finanziare i paramilitari per sopprimere sindacati e movimenti che contestano le sue pratiche letali oltre che sfruttare i bambini nelle miniere di cobalto e rame della Repubblica Democratica del Congo.

“Glencore è responsabile dell’1% delle emissioni globali di gas serra e, nonostante ciò, non esita a fare causa agli Stati che cercano di difendere l’ambiente.”, informa Nina Gabuzzi.
Le sue operazioni si concentrano principalmente nei Paesi del Sud globale, approfittando di un ordine mondiale profondamente diseguale che l’azienda stessa contribuisce a perpetuare.
Ma l’estrattivismo non è l’unico fronte su cui Glencore agisce con brutalità. “Dal 2023, l’azienda è complice anche del genocidio del popolo palestinese. Glencore è infatti al centro del commercio di carbone con Israele, avendo fornito 1,5 milioni di tonnellate di carbone provenienti da Colombia, Russia e Sudafrica. Questo carbone ha alimentato circa il 17,5% della rete elettrica israeliana, sostenendo direttamente infrastrutture militari e insediamenti illegali nei Territori Occupati.”, dice Chiara Pedruzzi.

Nonostante le richieste globali di boicottaggio e sanzioni economiche verso Israele, Glencore continua a proteggere i propri interessi tramite tribunali arbitrali e relazioni politiche, impedendo qualsiasi tentativo legale di sospensione del commercio.
Dietro ogni transazione e processo di estrazione, Glencore rappresenta un sistema economico neocoloniale e imperialista, fondato sulla violenza e sullo sfruttamento sistematico delle risorse e delle persone. I profitti di questa azienda contribuiscono al nostro benessere in Svizzera, ma lo fanno a scapito della qualità della vita, della salute e dei sogni di milioni di persone nel resto del mondo.

In quanto società civile svizzera, abbiamo la responsabilità morale e politica di agire. Sciopero per il Clima invita tuttə a informarsi, mobilitarsi e costruire insieme una resistenza collettiva per la giustizia ambientale, climatica e sociale.
Sciopero per il clima si impegnerà, se possibile, a rimuovere gli striscioni alla fine della serata.
Infine vorremmo concludere ringraziando e complimentandoci con il Consiglio di Stato ticinese per aver inviato una lettera formale a Berna, che chiede una condanna per la crisi in palestina. Appreziamo come la politica ticinese ha agito di fronte all’indifferenza del Consiglio Federale.



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